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		<title>Il Mattarellum in testa al Porcellum</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 10:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Neologismi]]></category>

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		<description><![CDATA[Colgo l’occasione del ritorno alla cronaca italiana di uno dei tanti (falsi) latinismi in ambito politico per inaugurare in questo blog il topic dei neologismi. Il neologismo, oramai non più tanto neo,  riportato in questi giorni alla carta stampata è Mattarellum. Il termine nasce dalla suffissazione (in –um) di un nome proprio, quello del promotore<p class="readmore"> <a href="http://www.danielaraspollini.com/neologismi/il-mattarellum-in-testa-al-porcellum/" title="Read Il Mattarellum in testa al Porcellum">Read more...</a> </p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.danielaraspollini.com/wp-content/themes/dani/slideshow/2013/04/matteo-bertelli-no-porcellum.jpg" rel="shadowbox[sbpost-812];player=img;"><img class="size-thumbnail wp-image-814 aligncenter" alt="Porcellum" src="http://www.danielaraspollini.com/wp-content/themes/dani/slideshow/2013/04/matteo-bertelli-no-porcellum-310x150.jpg" width="310" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Colgo l’occasione del ritorno alla cronaca italiana di uno dei tanti (falsi) latinismi in ambito politico per inaugurare in questo blog il topic dei <b>neologismi</b>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il neologismo, oramai non più tanto <i>neo</i>,  riportato in questi giorni alla carta stampata è <b>Mattarellum</b>. Il termine nasce dalla suffissazione (in –um) di un nome proprio, quello del promotore del particolare sistema elettorale Sergio Mattarella.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La formula creata dal politologo Giovanni Sartori, editorialista del Corriere della Sera, ha dato l’avvio a un susseguirsi di nomi latinizzati come ad esempio il <b>Tatarellum</b>. Si è parlato poi di Mastellum, Fisichellum, Dalemum, Spinellum e altre svariate forme meno accreditate rispetto alle precedenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La creazione linguistica di Sartori si è rivelata efficace e capace di dar vita a una vera e propria regola, sistematicamente utilizzata per indicare le proposte di legge elettorale. Ma perché ha funzionato?</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">La forza sta nel nome proprio. Comprensibile se si pensa che la sfera politica si nutre di protagonismo, d’invettive personali, di spettacolarizzazione dell’individuo. Si pensi che è di uso comune, non solo in Italia, che le leggi vengano designate con i nomi dei promotori (es. legge Bossi-Fini, legge Mastella, legge Biagi)</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Il linguaggio politico, così come quello giuridico, è permeato di espressioni latine; qualcuno <a href="http://www.iltempo.it/politica/2012/03/19/latino-terza-lingua-in-parlamento-sulla-carta-onorevoli-intellettuali-1.30794" target="_blank"><span style="color: #000000;">qui</span></a> dice che il latino è addirittura la terza lingua in Parlamento (o per lo meno sulla carta).  Dunque, vuoi per imitazione o per ironia, anche fuori da Montecitorio le espressioni latine o latinizzate si utilizzano di frequente per riferirsi all&#8217;ambito politico.</span></li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000000;">Riprende l’espressione <strong><i>habemus papam</i></strong>, dando così il senso della “sudata negoziazione” che precede l’approvazione di una legge</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><i>E dopo il Mattarellum venne il Porcellum</i></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Come ci siamo arrivati? Il <b>Porcellum</b> è stato elaborato dall&#8217;allora Ministro per le Riforme Calderoli, leghista distintosi per proposte memorabili tra cui il <b>maiale-day</b> che non è una sagra suina bensì una passeggiata anti-moschea in compagnia dell’animale (vivo). La legge si è chiamata, con meno successo, <b>Calderolum</b>, ma quando il suo stesso promotore l&#8217;ha definita &#8220;una porcata&#8221; il rilancio di Sartori sul Corriere è stato inevitabile. E poi peccherò di “lombrosianismo” (e forse Sartori con me), ma concedetemi che Porcellum si addice perfettamente alla figura rosea e tonda del suo promotore!</span></p>
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		<title>La mia partecipazione come esperta terminologa alla Commissione Europea</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 15:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terminologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Probabilmente a qualcuno sarà già arrivato il tweet di questa bella notizia: prenderò parte al Gruppo &#8220;Mining and heavy industry&#8221; dell&#8217;ESCO, in  seno alla Commissione Europea. In breve, di cosa si tratta? La Commissione Europea ha avviato un progetto finalizzato ad elaborare una classificazione delle competenze, delle qualifiche, delle professioni e delle occupazioni europee (ESCO<p class="readmore"> <a href="http://www.danielaraspollini.com/terminologia/la-mia-partecipazione-come-esperta-terminologa-alla-commissione-europea/" title="Read La mia partecipazione come esperta terminologa alla Commissione Europea">Read more...</a> </p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.danielaraspollini.com/wp-content/themes/dani/slideshow/2013/03/worldinacup.jpg" rel="shadowbox[sbpost-801];player=img;"><img class=" wp-image-802 alignleft" alt="worldinacup" src="http://www.danielaraspollini.com/wp-content/themes/dani/slideshow/2013/03/worldinacup-310x150.jpg" width="248" height="120" /></a>Probabilmente a qualcuno sarà già arrivato il <a title="@LabMezzamela" href="https://twitter.com/LabMezzamela">tweet</a> di questa bella notizia: prenderò parte al Gruppo &#8220;Mining and heavy industry&#8221; dell&#8217;ESCO, in  seno alla Commissione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In breve, di cosa si tratta?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Commissione Europea ha avviato un progetto finalizzato ad elaborare una classificazione delle competenze, delle qualifiche, delle professioni e delle occupazioni europee (ESCO &#8211; European Skills, Competences and Occupations framework), lavorando a stretto contatto con le parti interessate.</p>
<p style="text-align: justify;">ESCO punta a diventare il <strong>primo dizionario per la tassononomia delle abilità, delle competenze e delle professioni europee </strong>che sarà reso disponibile gratuitamente in 25 lingue alle istituzioni e alle parti interessate che operano nel mercato del lavoro e nel settore dell&#8217;istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le descrizioni dettagliate dei profili professionali fornite da ESCO possono offrire vantaggi sia ai candidati alla ricerca di un impiego sia ai potenziali datori di lavoro. Consentirà per esempio, ai candidati, di descrivere al meglio le proprie competenze o, alle istituzioni, di mettere a punto nuove iniziative di formazione adeguate alle esigenze del mercato del lavoro e migliori servizi di orientamento e consulenza professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo della Commissione UE è la <strong>costituzione di specifici gruppi di riferimento</strong> per singole professioni che dovranno rivedere e convalidare le occupazioni e i profili professionali compresi nell&#8217;ESCO, nonché le competenze e le conoscenze relative a tali professioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ESCO mi ha nominata membro del Gruppo in qualità di esperta terminologa, prenderò parte dunque al meeting introduttivo che si terrà il 24 e 25 Aprile a Bruxelles. Vi terrò aggiornati sullo sviluppo dei lavori!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Me, myself and I</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 08:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Me, myself and I]]></category>

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		<description><![CDATA[La striscia di Mox che ho trovato qui mi ha fatto letteralmente rabbrividire. Perché? Perché quando ero molto piccola, ai tempi della scuola elementare, uno dei miei passatempi preferiti era leggere il dizionario di italiano. Sì, avete capito bene, il di – zio – na – rio. E quel rito ancestrale veniva consumato con regolarità. Con<p class="readmore"> <a href="http://www.danielaraspollini.com/me-myself-and-i/post1/" title="Read Me, myself and I">Read more...</a> </p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><img class=" wp-image-661 alignleft" alt="keep calm and learn a new word by spurcollective" src="http://www.danielaraspollini.com/wp-content/themes/dani/slideshow/2013/03/keep-calm-and-learn-a-new-word-by-spurcollective.jpg" width="218" height="330" />La striscia di Mox che ho trovato <a title="Signs of a future translator" href="http://mox.ingenierotraductor.com/2013/02/signs-of-future-translator-beyond-geeks.html" target="_blank">qui</a> mi ha fatto letteralmente rabbrividire. Perché? Perché quando ero molto piccola, ai tempi della scuola elementare, uno dei miei passatempi preferiti era leggere il dizionario di italiano. Sì, avete capito bene, il di – zio – na – rio.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>E quel rito ancestrale veniva consumato con regolarità. Con le manine incerte di bambina un po&#8217; complessata e un po&#8217; (tanto) asmatica aprivo a fatica il tomo, inspiravo profondamente, gustavo il rumore delle pagine sfogliate che sembravano di carta velina e cominciavo a perdere gli occhi nei caratteri infinitamente fitti del dizionario.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>Una certa quantità di cose sono cambiate da allora, io però, ripensandoci proprio adesso che sto voltando la pagina, seguo quel percorso da sempre. Il percorso a volte era libero, altre volte ci era franato qualcosa sopra, ma alla fine stava sempre là.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>Oggi tutto è <i>fast</i> e di certo si è persa la (spi)ritualità delle cose. Ma io ho conservato:</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>1- <b>l&#8217;amore per le parole</b>. Mi piace ricevere nella mia casella di posta <i>una parola al giorno</i>. Ovviamente la mia &#8220;parola al giorno&#8221; diventano 4: una per l&#8217;italiano, una per il francese, una per l&#8217;inglese e una per lo spagnolo. Ah, c&#8217;è anche la parola del giorno con l&#8217;approfondimento etimologico, quindi in tutto fanno 5;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>2- la<b> lettura compulsiva</b>. Una vera malattia;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>3- il <b>desiderio innato di scrivere</b> e quello di leggere ciò che gli altri scrivono. Dai pen pal direttamente ai social;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>4- la <b>curiosità</b>. Penso che la mia espressione, nello scoprire qualcosa di nuovo, sia come quella di un bambino davanti a un forziere;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>5- l&#8217;<b>operosità</b>. Il che mi fa molto ape, o formica (ma è decisamente meglio di dinamismo, che invece mi fa fitness).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span><span><span>Questo blog sarà un punto di partenza, un punto di fuga e un punto d&#8217;incontro, per chi vorrà esserci.</span></span></span></p>
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